Franciacorta l’incanto delle torbiere

Franciacorta, un territorio mille emozioni
di Adriano Baffelli
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Ci sono territori capaci di evocare, al solo richiamo del loro toponimo, suggestioni intense, immagini di quiete e di fascino, e voglia repentina di raggiungerli. La Franciacorta appartiene alla schiera dei territori magici, delle terre capaci di ammaliare, sedurre, attrarre. Il suo nome, non appena pronunciato, prima che al territorio fa pensare al dorato perlage regalato da un Franciacorta, magari Satèn, mentre la sua vitalità conturbante è versata in un calice. Ed è subito allegria, gioia di vivere. Nel bicchiere esplodono milioni di bollicine, liberando l’energia accumulata in lunghi anni di lavoro e di amorevoli cure, regalando attimi intensi e preziosi di piacere. Uomini e donne appassionati e competenti sono protagonisti dello straordinario risultato enologico, operando in simbiosi con l’ambiente naturale. Aspetto, quest’ultimo, che rimane fondamentale. Perché non possiamo dimenticare che un grande vino nasce solo da un grande territorio. Gli ottimi risultati raggiunti dalla Franciacorta vitivinicola, con positivi riverberi sull’intero territorio, iniziando dall’incremento del suo appeal turistico, sono il frutto di un mix d’aspetti. Si pensi, anzitutto, alla sinergica fusione tra elevate capacità imprenditoriali dei singoli e collettiva visione strategica. Non può essere tralasciato un aspetto: la forte determinazione che, sin dall’inizio, spinse gli operatori vitivinicoli a valorizzare idealmente e concretamente il binomio inscindibile “grande vino frutto – grande territorio”. In altri casi il richiamo appare solo un retorico slogan promozionale, mentre tra questi filari ha incanto_torbiere_sovracopertinarappresentato la chiave di volta del quotidiano agire. Una filosofia arricchitasi ulteriormente, un binomio divenuto trinomio, grazie all’intelligente e per nulla scontata scelta di battersi affinché con Franciacorta si designasse anche il metodo di produzione. Lungimiranza, capacità di fare squadra, fusione tra la tradizione e l’innovazione: metodi naturali di coltivazione uniti a strutture e impianti all’avanguardia, allo scopo di rendere meno impattante l’intervento su uve e vino, a tutto beneficio del consumatore…

(sintesi estratta dal testo del volume Franciacorta, l’incanto delle torbiere)

Gli autori

Adriano Baffelli, nato sotto il segno dell’ariete, è determinato per dare corpo ai progetti trasformandoli in risultati. Salde radici bresciane e quarti di sangue parmense gli hanno regalato tenacia e apertura verso nuovi orizzonti e l’interesse per l’economia, la cultura, e l’arte. Vive in Franciacorta anelando il profumo e la luminosità dei luoghi di mare. Testa a New York, cuore a Parigi, si lascia attraversare dal tempo sognando di sognare al ritmo delle parole lette, scritte, ascoltate. Dirigente d’azienda, manager, giornalista professionista, autore e curatore di volumi su temi locali e d’impresa, esperto di comunicazione e pubbliche relazioni, consulente di imprese e istituzioni. Spazia nella musica da Giuseppe Verdi agli intramontabili Pink Floyd e agli amati Eagles, nella professione da direttore marketing a direttore relazioni esterne e capo ufficio stampa, da direttore generale di associazioni e consorzi a comunicatore e imprenditore della parola e dell’immagine. L’esperienza nel mondo della comunicazione risale agli anni Settanta: muove i primi passi nelle radio libere e contribuisce alla nascita di un’emittente. Nel 1985 partecipa a “Parola mia”, trasmissione di Rai Uno su lingua e letteratura italiana e inizia la collaborazione con tv, quotidiani e periodici, che continua tuttora. All’attivo anche la docenza di Comunicazione in Università Cattolica di Brescia e la direzione di una rivista nazionale di turismo invernale. www.baffelli.com

Giangiacomo Rocco di Torrepadula classe 66, napoletano e fiero di esserlo (anche se non beve caffè), vive da oltre 10 anni nella sua amata Franciacorta. E’ un imprenditore attivo nelle nuove tecnologie per la sanità. Nel 2000, con un gruppo di soci, crea Pharm@idea, primo distributore farmaceutico a utilizzare i canali telematici per l’approccio alla farmacia. Nel 2012 fonda, con altri soci, QuasarMed, lanciando nel 2013 sotto il marchio “AmicoMed”, un innovativo servizio che mette le tecnologie della Telemedicina direttamente a disposizione del cliente finale. L’attività imprenditoriale non gli impedisce di coltivare una grande passione per la fotografia. Rocco di Torrepadula inizia all’età di 11 anni a imparare l’uso delle reflex e le tecniche di camera oscura. Da allora la sua curiosità e l’amore per quest’arte lo spingono sempre più all’esplorazione del mondo che lo circonda attraverso il suo obiettivo. Ricerca così vari modi di narrare con le immagini, tutti però accomunati dalla scelta del racconto attraverso il “dettaglio”, che viene preferito al “tutto” per mostrare l’anima, la vera essenza di ciò che vede. Gli ottimi risultati ottenuti da Giangiacomo con la macchina fotografica, gli hanno consentito, in passato, di svolgere anche lavori su commissione, preferendo di solito un deciso taglio da reportage, in forte relazione con la “sua” Franciacorta. Non casualmente, infatti, tra i suoi clienti più rilevanti c’è stato il Consorzio per la tutela del Franciacorta. Giangiacomo vanta numerosi riconoscimenti e la realizzazione di qualificate mostre, sia personali sia collettive. Le sue foto sono state pubblicate su numerosissime riviste e le principali testate fotografiche nazionali gli hanno dedicato diversi speciali.

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