Borgo San Vitale: emozioni franciacortine

2010-09-10 Inaugurazione
Un antico borgo dedicato al culto di San Vitale, collocato sui rilievi morenici della Franciacorta, in provincia di Brescia, è stato riscoperto e riportato alla vita, divenendo il cuore di un ambizioso progetto. Borgo San Vitale, infatti, per volontà della famiglia di viticoltori e distillatori Gozio, è oggi prestigiosa sede di un innovativo Centro di ricerca internazionale sui distillati, di un percorso museale ed esperienziale sulla distillazione e, allo stesso tempo, si propone quale interessante vetrina della storia e della cultura del territorio. Un’iniziativa che si caratterizza per il perfetto connubio tra tradizione e innovazione. Le origini del suggestivo Borgo Antico San Vitale affondano nell’Alto Medioevo, allorquando il comples­so di Borgonato di Corte Franca compare in un diploma imperiale dell’879: già nei primi secoli d.C., infatti, l’uomo sfruttava il clima mite e ventoso della zona per trasformarla, con bonifi­che e continue migliorie, in un luogo ideale per l’attività agricola, a vocazione principalmente vitico­la. Lo sviluppo architettonico delle strutture che hanno costituito Borgo Antico San Vitale è stato condizionato dalle continue mutazioni politiche e dagli interventi delle istituzioni ecclesiastiche, che fanno di questo luogo un tesoro di storia e cultura. Ne sono dimostrazione gli edifici di diverse epo­che, dal IX al XVII secolo, e tipologie: una chiesa con canonica, un palazzetto medievale, una casci­na, che nel corso del tempo sono state riunite in un insieme di alto valore architettonico. Dopo quasi un decennio di approfondita e rigorosa indagine archeologica e di un’attenta azione di restauro, grazie all’utilizzo di tecniche e materiali della tradizione quali pietra, mattone e legno, è stato possibile recuperare secoli di storia abbandonati all’incuria del tempo e ricreare l’autentico clima settecentesco del Borgo di San Vitale.

Inaugurazione
Nell’atmosfera alchemica dei sotterranei è stata realizzata l’ampia cantina caratterizzata dal soffitto a volte su colonne, in cui trovano collocazione le “barriques”, le botti in rovere in cui le grappe riposano per lungo tempo per un invecchiamento ed affinamento ottimali. Affacciata sullo splendido panorama della Franciacorta è la distilleria artigianale, punto d’incontro tra antiche tradizioni, artigianalità e moderni apparati, nonché scrigno in cui trovano spazio preziosi alambicchi antichi posti in esposizione.
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Distillerie Franciacorta della famiglia Gozio ha realizzato, nel Borgo Antico San Vitale, il Forum Aquavite, che ha il pregio di essere il primo centro internazionale per la ricerca sui distillati e sulle grappe. Liquori ed in particolare acquaviti di alta qualità sono l’argomento di competenza del Fo­rum: dalla sperimentazione nella produzione, alla divulgazione della cultura, della tecnologia e del consumo; dalla ricerca storiografica all’organizzazione di convegni, seminari e corsi. Il Comitato scientifico del Forum Aquavite, presieduto dal professor Mario Fregoni, Ordinario all’Università Cattolica di Piacenza, coordinato dal professor Luigi Odello, contribuisce all’attività di una realtà unica in Europa e fra le più avanzate a livello internazionale. Un centro in cui la produzione di acquavi­ti di alta qualità è inserita in un percorso espositivo e sensoriale, finalizzato alla ricerca stori­ca, tecnologica e di “analisi sensoriale” delle acquaviti e dei liquori. La realizzazione di Borgo Antico San Vitale rappresenta la risposta concreta ad un progetto da tempo perseguito dai fratelli Gozio: quello cioè di produrre non solo eccellenti grappe e superbi distillati, ma anche “cultura”. Il sogno è oggi divenuto realtà. Accanto ai numerosi appuntamenti di approfondimento artistico – culturale non mancano le occasioni per conoscere la storia e i dettagli di una secolare attività, l’arte della distillazione. Il percorso culturale del Borgo, insieme alla sua specifica valenza di vetrina dedicata alla valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti tipici locali, è una scelta che contribuisce a valorizzare questa struttura preziosa, sottratta all’incuria del tempo e donata al territorio dalla famiglia Gozio.

Adriano Baffelli

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